
Il logo morso dal dinosauro
Intro, SVG, Testo
NuovaGratis
Un’intro di logo in stile minimal: il nome compare prima su un display a sette segmenti, con tratti sottili che si accendono a scatti; poi i segmenti si arrotondano, si uniscono, si sciolgono nelle lettere vere e si gonfiano a molla, prendendo peso e larghezza; l’ultimo punto rimasto acceso, rosso, diventa il punto finale e ci salta sopra. Nel Playground ci metti il tuo nome o carichi il tuo logo.
Una cartella che funziona da sola: index.html, style.css, script.js e le librerie da CDN. Nelle schede React e Vue la stessa demo è già un componente, che spegne le sue animazioni quando esce dalla pagina.
<!doctype html>
<html lang="en">
<head>
<meta charset="utf-8">
<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1">
<title>The seven-segment logo</title>
<link rel="stylesheet" href="https://cdn.jsdelivr.net/npm/@fontsource-variable/archivo@5.3.0/wdth.css">
<link rel="stylesheet" href="style.css">
</head>
<body>
<main class="scena">
<!-- the stage: the script draws a row of seven-segment cells, lights the name on them and turns it into type -->
<svg class="palco" data-stage role="img" aria-label="SABLE" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg">
<defs data-defs></defs>
<g data-world>
<!-- the unlit segments, hairlines -->
<g data-ghosts></g>
<!-- the lit segments and the real letters, melted into each other by a filter while one becomes the other -->
<g data-melt>
<g data-lit></g>
<g data-type></g>
</g>
<!-- the decimal points: the last one stays lit and becomes the full stop -->
<g data-points></g>
</g>
</svg>
<p class="nota">Click or tap to see it again</p>
</main>
<script src="https://cdn.jsdelivr.net/npm/gsap@3.15.0/dist/gsap.min.js"></script>
<script src="script.js"></script>
</body>
</html>Cambia valori, colori e testi con le manopole e guarda l’animazione rispondere dal vivo. Oppure scrivi tu nel codice. Poi scarica la cartella con le tue modifiche.
15 valori da cambiare
Col connettore di Animorio, Claude Code la prende da qui con tutta la sua guida e la adatta al tuo progetto. Incolla questa richiesta:
Prendi «Il logo dai sette segmenti» da Animorio e adattala al mio sitoIl palco è un SVG con il viewBox grande quanto la finestra, così un’unità è un pixel. La parola è un elemento text con un tspan per lettera, in Archivo variabile (peso da 100 a 900, larghezza da 62 a 125). Si misura due volte: già gonfia, con i suoi assi finali e il loro piccolo eccesso, per scegliere la grandezza perché stia larga sul computer e più stretta sul telefono; e sottile e stretta (peso 200, larghezza 62), con getStartPositionOfChar e getEndPositionOfChar, per sapere dov’è ogni lettera nel momento in cui prende il posto dei segmenti. L’inchiostro di ogni lettera viene da una canvas allo stesso peso, allargato o stretto nella proporzione fra le due larghezze.
Ogni casella è alta quanto le maiuscole e larga poco più della metà. I sette segmenti sono rettangoli lungo le linee di mezzo della casella, accorciati di un piccolo spazio alle due punte; i segmenti spenti sono righe di un pixel nello stesso posto. Le lettere si scrivono con l’alfabeto classico dei display: le maiuscole dove si distinguono, le minuscole dove no (b, d, n, r, t). Ogni casella è inclinata con skewX intorno alla sua linea di base, e si accende con una serie di T.set sull’opacità dei segmenti, un disegno a caso ogni 65 millesimi di secondo, prima di fermarsi sulla sua lettera.
La stessa funzione disegna i segmenti in tutti i loro stati: con lo spazio alle punte e gli spigoli vivi, poi con rx pari a metà spessore (le punte diventano tonde), poi senza spazio e mezzo spessore più lunghi, così le punte tonde si incontrano negli angoli e il segno diventa una riga continua. GSAP passa da uno stato all’altro con attr (x, y, width, height, rx), mentre l’inclinazione torna a zero con elastic.out. Infine i segmenti vanno sulla scatola della lettera sottile e prendono lo spessore delle sue aste.
Segmenti e lettere stanno in un gruppo con un filtro: una sfocatura e un taglio netto dell’opacità con feColorMatrix. Mentre i segmenti di una casella sfumano e la sua lettera compare (fill-opacity sul tspan), il filtro fonde le due forme come se fossero liquide, una lettera dopo l’altra. Poi la sfocatura scende a zero e il taglio torna neutro in un quarto di secondo, così il filtro si può togliere senza salti. Da lì le lettere sono testo vero: ogni tspan ha il suo font-variation-settings, che GSAP porta da peso 200 e larghezza 62 al peso e alla larghezza scelti, un poco oltre con power3.out e indietro con elastic.out.
Il punto rosso è un rettangolo solo: un oggetto con la posizione fra il suo posto nel display e la fine della parola, la grandezza, l’arrotondamento, il salto e lo schiacciamento, che ogni passo della timeline ridisegna leggendo getComputedTextLength, così segue la parola mentre si allarga. Tutta l’entrata è una timeline sola, con le etichette start, point, round, join, move, melt, swell, hop, rest e leave, e timeScale per la velocità. Se IMAGE ha un indirizzo, al posto della parola c’è l’immagine: la canvas legge la sua opacità lungo ogni segmento di caselle che la coprono, e i segmenti accesi sono quelli dove c’è il logo.
| Nome | File | Di partenza | Cosa cambia |
|---|---|---|---|
NAME | script.js | 'SABLE' | Il logo scritto: prima compare sul display, poi in lettere vere. |
IMAGE | script.js | '' | Il logo come immagine: l’indirizzo di un file, oppure caricalo dal tuo computer. Se c’è, prende il posto della parola. |
SLANT | script.js | 7 | Quanto sono inclinate in avanti le caselle del display, in gradi, prima di raddrizzarsi. Con 0 stanno dritte. |
FLICKER | script.js | 1 | Per quanti disegni sbagliati passa ogni casella prima di fermarsi sulla sua lettera. Con 0 si accende subito giusta. |
WEIGHT | script.js | 760 | Il peso a cui si gonfiano le lettere, da 300 a 900. |
WIDTH | script.js | 112 | La larghezza a cui si allargano le lettere, da 62 (strette) a 125 (larghe). |
SPEED | script.js | 1 | La velocità di tutto: 2 è il doppio, 0.5 la metà. |
REST | script.js | 4 | Quanti secondi il logo resta in mostra prima di spegnersi. |
LOOP | script.js | true | Se il logo si spegne e si riaccende da capo. Con false resta, e ogni tanto un’onda di peso lo attraversa. |
Per presentare un logo con un’idea tecnica ma calda: l’apertura del sito di un marchio di elettronica, di orologi o di audio, di uno studio di design, di un festival di musica elettronica, di un’app, un caricamento, l’anteprima per un cliente, un post per i social. Sta bene dove il resto della pagina è sobrio. Funziona con un marchio scritto e con un’immagine.
La stessa animazione con le misure adattate: il display e la parola sono più stretti e più piccoli, i segmenti più sottili, e con un nome lungo le caselle si accendono più fitte, così l’entrata dura lo stesso. Un tocco la fa ripartire.
Niente si muove: il logo finito, col suo punto rosso, compare in dissolvenza. Se l’animazione ricomincia, se ne va in dissolvenza.
GSAP 3.15.0, Archivo (font variabile) 5.3.0.
Compressi con gzip, i tre file della demo pesano 11 KB; le librerie: GSAP 28 KB.
Provata il 16 ottobre 2026
Puoi usarla nei tuoi progetti e in quelli dei tuoi clienti. Non puoi rivenderla né ridistribuirla così com’è. GSAP resta sotto la sua licenza Standard. Licenza completa.
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