
Il logo morso dal dinosauro
Intro, SVG, Testo
NuovaGratis
Un’intro di logo in stile minimal: un quadrato nero viene tagliato in strisce da lame sottili, le strisce scorrono di lato, si allungano e dal nero si scavano le lettere del marchio mentre tornano in fila, con un assestamento elastico di un pixel; alla fine una linea sottile sottolinea il nome. Nel Playground ci metti il tuo nome o carichi il tuo logo.
Una cartella che funziona da sola: index.html, style.css, script.js e le librerie da CDN. Nelle schede React e Vue la stessa demo è già un componente, che spegne le sue animazioni quando esce dalla pagina.
<!doctype html>
<html lang="en">
<head>
<meta charset="utf-8">
<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1">
<title>The black-square logo</title>
<link rel="stylesheet" href="https://cdn.jsdelivr.net/npm/@fontsource-variable/jost@5.3.0/index.css">
<link rel="stylesheet" href="style.css">
</head>
<body>
<main class="scena">
<!-- the stage: the script measures it, cuts the square into strips and slides them into the logo -->
<svg class="palco" data-stage role="img" aria-label="scindo" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg">
<defs data-defs></defs>
<g data-world>
<!-- the hairline the square opens from -->
<rect class="pieno" data-seed />
<!-- the square, then the strips, then the logo: one group per strip, each with its own clip -->
<g data-square>
<g data-bands></g>
</g>
<!-- the blades that cut the square -->
<g data-blades></g>
<!-- the thin line under the name -->
<rect class="riga" data-underline />
</g>
</svg>
<p class="nota">Click or tap to see it again</p>
</main>
<script src="https://cdn.jsdelivr.net/npm/gsap@3.15.0/dist/gsap.min.js"></script>
<script src="script.js"></script>
</body>
</html>Cambia valori, colori e testi con le manopole e guarda l’animazione rispondere dal vivo. Oppure scrivi tu nel codice. Poi scarica la cartella con le tue modifiche.
14 valori da cambiare
Col connettore di Animorio, Claude Code la prende da qui con tutta la sua guida e la adatta al tuo progetto. Incolla questa richiesta:
Prendi «Il logo dal quadrato nero» da Animorio e adattala al mio sitoIl palco è un SVG con il viewBox grande quanto la finestra, così un’unità è un pixel. Le lettere si misurano su una canvas con lo stesso carattere, Jost (measureText, actualBoundingBoxAscent per l’altezza vera, actualBoundingBoxLeft e Right per dove inizia e finisce l’inchiostro), e tutto si conta in altezze di lettera: il quadrato è alto quanto il logo, le barre larghe quanto l’inchiostro più un filo, lo scorrimento laterale mezzo quadrato. La grandezza si sceglie perché le barre spostate ci stiano anche sul telefono.
Ogni striscia è un gruppo con dentro un clipPath tutto suo: un rettangolo che all’inizio è largo quanto il quadrato e poi si allarga fino al nome. I bordi delle strisce cadono su pixel interi e ogni clip entra di un pixel nella striscia sotto: è lo stesso disegno due volte, quindi quando le strisce si toccano non resta nessuna riga chiara fra l’una e l’altra. Posizione, fessure e trascinamento di tutte le strisce li scrive una sola funzione dopo ogni fotogramma, partendo da due numeri per taglio: quanto è aperto e quanto tira.
Le barre nere sono le lettere stesse disegnate con un contorno enorme, dello stesso colore, che riempie tutto; il contorno si stringe fino a zero e le lettere escono dal nero. Per sapere quanto deve essere grosso all’inizio, il logo si disegna piccolo su una canvas e si misura, con una camminata che parte dall’inchiostro, il punto di ogni striscia più lontano dalle lettere: così lo scambio fra il rettangolo pieno e le lettere non si vede e tutte le strisce cominciano a scavarsi nello stesso istante. Il contorno scende con expo.out, veloce all’inizio e lento sui dettagli.
Le strisce tornano in fila con power3.inOut verso un punto che sta un pixel oltre il loro posto (SETTLE), poi un elastic.out(1, 0.3) le riporta a zero: un movimento quasi invisibile che però fa sembrare il logo fatto di pezzi veri che si incastrano. Lo stesso per le fessure, che si chiudono passando di un pixel lo zero, per il quadrato che si apre e per la linea sotto il nome, che va un poco oltre la fine e torna con l’elastico.
Tutta l’entrata è una timeline sola, con le etichette start, square, cut, shear, carve, lock, line, rest e leave, e timeScale per la velocità. Le lame sono rettangoli rossi alti un pixel e mezzo che si allungano e poi ritirano la coda. Se IMAGE ha un indirizzo, al posto delle lettere c’è l’immagine, tagliata nelle stesse strisce, e il nero non si scava ma scivola via dal lato da cui la striscia è tornata. Nel Playground accanto al campo c’è il tasto per caricare un file, che entra nel codice come indirizzo data:.
| Nome | File | Di partenza | Cosa cambia |
|---|---|---|---|
NAME | script.js | 'scindo' | Il logo scritto: le strisce si scavano nelle sue lettere. |
IMAGE | script.js | '' | Il logo come immagine: l’indirizzo di un file, oppure caricalo dal tuo computer. Se c’è, prende il posto della parola. |
STRIPS | script.js | 7 | In quante strisce le lame tagliano il quadrato. |
SHEAR | script.js | 1 | Quanto le strisce scorrono di lato, in larghezze di quadrato (0 = restano in fila). |
SETTLE | script.js | 1 | Di quanti pixel le strisce superano il loro posto prima che l’elastico le riporti indietro (0 = si fermano secche). |
UNDERLINE | script.js | true | La linea rossa sottile che alla fine sottolinea il nome. |
SPEED | script.js | 1 | La velocità di tutta l’animazione: 2 è il doppio, 0.5 la metà. |
REST | script.js | 4 | Quanti secondi il logo resta in mostra prima che le strisce escano. |
LOOP | script.js | true | Se le strisce escono e si taglia un quadrato nuovo. Con false il logo resta, e ogni tanto una lama lo attraversa. |
Per presentare un logo con un gesto pulito e preciso: l’apertura del sito di uno studio di architettura o di grafica, di un marchio di moda o di design, di un portfolio, l’anteprima per un cliente, un caricamento, un post per i social. Sta bene dove il resto della pagina è sobrio. Funziona con un marchio scritto e con un’immagine.
La stessa animazione con le misure adattate: il logo è più piccolo, così le barre spostate di lato ci stanno ancora nello schermo. Un tocco la fa ripartire.
Niente si muove: il quadrato nero compare in dissolvenza, poi sfuma nel logo e la linea compare sotto il nome. Se l’animazione ricomincia, anche il logo se ne va in dissolvenza.
GSAP 3.15.0, Jost (font variabile) 5.3.0.
Compressi con gzip, i tre file della demo pesano 8,2 KB; le librerie: GSAP 28 KB.
Provata il 14 ottobre 2026
Puoi usarla nei tuoi progetti e in quelli dei tuoi clienti. Non puoi rivenderla né ridistribuirla così com’è. GSAP resta sotto la sua licenza Standard. Licenza completa.
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