
Il logo sotto la palla da demolizione
Intro, Fisica, SVG, Testo
NuovaGratis
Animazione di testo in stile minimal, con una fisica vera: le lettere di una parola, ognuna in una scatola di filo, rotolano giù da una scala sottile spigolo dopo spigolo, volano un poco, atterrano su un angolo e proseguono; sul pavimento si fermano ognuna al suo posto, e dentro ogni scatola la lettera dondola come un pendolo e si raddrizza, così la parola si legge.
Una cartella che funziona da sola: index.html, style.css, script.js e le librerie da CDN. Nelle schede React e Vue la stessa demo è già un componente, che spegne le sue animazioni quando esce dalla pagina.
<!doctype html>
<html lang="en">
<head>
<meta charset="utf-8">
<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1">
<title>The word that tumbles down the stairs</title>
<link rel="stylesheet" href="https://cdn.jsdelivr.net/npm/@fontsource-variable/archivo@5.3.0/wdth.css">
<link rel="stylesheet" href="style.css">
</head>
<body>
<main class="stage" data-stage>
<header class="top">
<span class="brand">Landing</span>
<span class="meta">Design studio</span>
</header>
<!-- the stairs, the floor and the impact marks: one SVG drawn by the script -->
<svg class="scene" data-scene aria-hidden="true">
<path class="stairs" data-stairs d="" />
<g data-ticks></g>
<g data-marks></g>
</svg>
<!-- the boxes: each one a hairline square with its letter hanging inside -->
<div class="boxes" data-boxes aria-hidden="true"></div>
<h1 class="sr-only" data-word>Landing</h1>
<div class="foot">
<p class="line" data-line>We take things one step at a time.</p>
<button class="replay" type="button" data-replay data-autoclic>Replay</button>
</div>
</main>
<script src="https://cdn.jsdelivr.net/npm/gsap@3.15.0/dist/gsap.min.js"></script>
<script src="script.js"></script>
</body>
</html>Cambia valori, colori e testi con le manopole e guarda l’animazione rispondere dal vivo. Oppure scrivi tu nel codice. Poi scarica la cartella con le tue modifiche.
19 valori da cambiare
Col connettore di Animorio, Claude Code la prende da qui con tutta la sua guida e la adatta al tuo progetto. Incolla questa richiesta:
Prendi «La parola che scende le scale» da Animorio e adattala al mio sitoTutto si calcola in unità di una scatola (una scatola è larga 1): la scala sono gradini larghi 1 e alti RISER, il pavimento parte dopo l’ultimo gradino. La gravità è in unità al secondo quadrato, quindi il moto è lo stesso su ogni schermo e si disegna moltiplicando per la grandezza della scatola in pixel. Una funzione dice a che altezza sta il terreno sotto ogni x, e un’altra dove finisce la superficie a una certa altezza (lo spigolo del gradino; il pavimento non finisce).
Una scatola in movimento gira sempre su un punto del terreno: un suo angolo, oppure lo spigolo del gradino sotto il suo lato. L’equazione è quella di un corpo rigido imperniato: accelerazione angolare uguale a gravità per distanza dal perno per il seno dell’angolo, diviso il momento d’inerzia attorno al perno (1/6 per il quadrato più la distanza al quadrato). Il centro si ricava dal perno con seno e coseno, e la rotazione della scatola va di pari passo.
A ogni passo si guardano gli angoli che scendono: se uno tocca il terreno allo stesso livello del perno, la scatola è piatta e la rotazione si arrotonda al quarto di giro; se lo tocca più in basso, su un gradino sotto, quell’angolo diventa il nuovo perno. Ogni urto mangia una parte della rotazione (BOUNCE). Una scatola che si posa con più di metà fuori dallo spigolo si ribalta subito.
Prima di partire una scatola viene fatta scendere da sola, a vuoto, per trovare dove tocca per la prima volta il pavimento: quel punto è il posto della prima lettera, e ogni capriola sul pavimento sposta esattamente di una scatola. Sul pavimento la rotazione non scende sotto quella che serve a superare l’angolo finché la scatola non è arrivata; lì le si dà apposta un po’ meno: prova un’altra capriola e torna indietro. Parte prima l’ultima lettera, che va più lontano.
La lettera dentro ogni scatola ha un suo angolo nel mondo e una sua velocità: una molla di gravità la riporta dritta, un attrito la trascina con la rotazione della scatola e un’aria la smorza. Si disegna ruotata della differenza fra il suo angolo e quello della scatola. Peso e larghezza sono assi del carattere variabile: leggera e stretta mentre rotola, piena e larga al suo posto; gli urti forti la stringono per un attimo.
| Nome | File | Di partenza | Cosa cambia |
|---|---|---|---|
WORD | script.js | 'Landing' | La parola: una scatola per lettera (fino a 9 lettere). |
STEPS | script.js | 4 | Quanti gradini ha la scala (da 2 a 6; su uno schermo stretto ne usa meno). |
RISER | script.js | 0.55 | Quanto è alto un gradino, rispetto a una scatola (0.3 gradini bassi, 0.9 alti). |
GRAVITY | script.js | 1 | Quanto è pesante il mondo: 0.6 lento e leggero, 1.8 svelto e pesante. |
BOUNCE | script.js | 0.55 | Quanta rotazione tiene una scatola dopo ogni urto (0.3 si spegne, 0.75 vivace). |
SWING | script.js | 1 | Quanto oscillano libere le lettere dentro le scatole (0.4 rigide, 2 molli). |
LIGHT | script.js | 280 | Il peso delle lettere mentre rotolano (da 100 a 900). |
HEAVY | script.js | 700 | Il peso che prendono al loro posto (da 100 a 900). |
HOLD | script.js | 3 | I secondi in cui la parola finita resta prima di ricominciare. |
Per l’apertura di uno studio di design, di architettura o di un’agenzia che vuole un titolo con un po’ di gioco: il nome che arriva giù dalle scale e si mette in fila, con la frase sotto. Va bene anche come intro del marchio o per una pagina «chi siamo» che parla di fare le cose un passo alla volta.
La stessa fisica con le misure adattate: le scatole si misurano su larghezza e altezza dello schermo, e se lo schermo è stretto la scala ha meno scalini, così le lettere restano leggibili. Un tocco su una lettera ferma la fa dondolare.
Niente rotola: le lettere compaiono già in fila sul pavimento, una dopo l’altra in dissolvenza, e poi la frase.
GSAP 3.15.0, Archivo (font variabile) 5.3.0.
Compressi con gzip, i tre file della demo pesano 8,1 KB; le librerie: GSAP 28 KB.
Provata il 23 ottobre 2026
Puoi usarla nei tuoi progetti e in quelli dei tuoi clienti. Non puoi rivenderla né ridistribuirla così com’è. GSAP resta sotto la sua licenza Standard. Licenza completa.
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