
Progetti in fila con l'anello
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L’intro di un logo in una vasca di vetro piena d’acqua: cadono gocce d’inchiostro che fanno il cratere e gli anelli, scendono in volute e filamenti e poi si avvolgono fino a disegnare il logo, nitido al centro e ancora fluido ai bordi; un’ultima goccia di un altro colore lo tinge in parte. Nel Playground ci metti il tuo nome o carichi il tuo logo.
Una cartella che funziona da sola: index.html, style.css, script.js e le librerie da CDN. Nelle schede React e Vue la stessa demo è già un componente, che spegne le sue animazioni quando esce dalla pagina.
<!doctype html>
<html lang="en">
<head>
<meta charset="utf-8">
<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1">
<title>The ink-in-water logo</title>
<link rel="stylesheet" href="https://cdn.jsdelivr.net/npm/@fontsource-variable/fraunces@5.3.0/index.css">
<link rel="stylesheet" href="style.css">
</head>
<body>
<main class="scena">
<!-- the stage: the script paints the glass tank, the water, the drops and the ink on this canvas -->
<canvas class="palco" data-stage role="img" aria-label="Nerida"></canvas>
<p class="nota">Click or tap to see it again</p>
</main>
<script src="https://cdn.jsdelivr.net/npm/gsap@3.15.0/dist/gsap.min.js"></script>
<script src="script.js"></script>
</body>
</html>Cambia valori, colori e testi con le manopole e guarda l’animazione rispondere dal vivo. Oppure scrivi tu nel codice. Poi scarica la cartella con le tue modifiche.
23 valori da cambiare
Col connettore di Animorio, Claude Code la prende da qui con tutta la sua guida e la adatta al tuo progetto. Incolla questa richiesta:
Prendi «Il logo d’inchiostro nell’acqua» da Animorio e adattala al mio sitoTutto è dipinto su una canvas, a ogni fotogramma, da un solo numero: il tempo dell’acqua. Una timeline GSAP lo porta avanti con ease none, insieme a pochi tween con le molle (l’arrivo della vasca, l’onda dell’acqua, il rimbalzo del logo, la macchia di colore). Ogni goccia d’inchiostro è una funzione del tempo, non una simulazione passo per passo: così la timeline si può fermare, riavvolgere e saltare a un’etichetta (start, drop, ink, gather, logo, accent, rest, leave) e il fotogramma è sempre lo stesso.
Ogni particella ha un posto su un anello a ciambella: un angolo intorno all’asse della goccia e un punto sulla sezione, messo lungo una spirale. Il centro dell’anello scende e rallenta con un esponenziale, il raggio cresce, e la sezione gira all’indietro (fuori sale, dentro scende) come un vero anello di fumo. Dopo mezzo secondo il raggio si deforma con un seno, l’anello si rompe in lobi e una parte delle particelle scivola lungo dei filamenti che pendono, affondano e si allargano; un’altra fa la scia fino alla superficie.
Sopra la forma c’è una corrente lenta: il rotore di una somma di onde (sin e cos di posizione e tempo), calcolato con le derivate esatte. Essendo un campo senza divergenza, le particelle vicine si muovono insieme e l’inchiostro sembra un fluido e non un pulviscolo. Le particelle sono macchie morbide disegnate una volta su una piccola canvas con un gradiente radiale e stampate con drawImage e una trasparenza bassa: dove si accumulano l’inchiostro è scuro, dove si diradano è velato.
Le lettere si misurano su una canvas col carattere della pagina e si dipingono nitide su una canvas a parte; dai suoi pixel si scelgono i punti d’arrivo, segnando quelli sul bordo. Ogni nuvola gira intorno al suo centro mentre si stringe sui punti (una rotazione che cresce e un raggio che cala insieme), poi il logo nitido esce da un leggero sfocato fatto di copie spostate in cerchio. Le particelle interne spariscono, quelle di bordo restano e ondeggiano: è la sfumatura fluida intorno alle lettere.
La goccia arancione ha le sue particelle, che finiscono sulle lettere vicine al punto in cui tocca. Il colore si spande con una seconda canvas: il logo, poi il colore con source-in, poi un gradiente radiale con destination-in, il cui raggio cresce con elastic.out. Se IMAGE ha un indirizzo, il logo diventa quell’immagine: la trasparenza di ogni pixel si moltiplica per quanto è scuro o colorato, così uno sfondo bianco resta acqua. Nel Playground accanto al campo c’è il tasto per caricare un file.
| Nome | File | Di partenza | Cosa cambia |
|---|---|---|---|
NAME | script.js | 'Nerida' | Il logo scritto: l’inchiostro si raccoglie per disegnarlo. |
IMAGE | script.js | '' | Il logo come immagine: l’indirizzo di un file, oppure caricalo dal tuo computer. Se c’è, prende il posto della parola. |
DROPS | script.js | 3 | Quante gocce d’inchiostro cadono nell’acqua prima che il logo si formi (da 1 a 5). |
SWIRL | script.js | 1 | Quanto l’inchiostro si arriccia e gira nella corrente prima di arrivare (0 = va quasi dritto al logo). |
INK | script.js | 1 | Quanto inchiostro: più particelle e nuvole più fitte. |
ACCENT | script.js | true | L’ultima goccia di un secondo colore, che cade sul logo e ne tinge una parte. |
SPEED | script.js | 1 | La velocità di tutta l’animazione: 2 è il doppio, 0.5 la metà. |
REST | script.js | 4 | Quanti secondi il logo resta in mostra prima che l’inchiostro si sciolga. |
LOOP | script.js | true | Se l’inchiostro si scioglie e il logo si disegna di nuovo. Con false il logo resta, coi bordi che si muovono piano. |
Per presentare un logo con un gesto lento e liquido: l’apertura del sito di un marchio di cosmetici, di una cartiera, di uno studio di design, di una galleria, di un’acqua o di un tè, l’anteprima per un cliente, un caricamento, un post per i social. Funziona con un marchio scritto e con un’immagine.
La stessa animazione con le misure adattate: su uno schermo alto la vasca è verticale, il logo è largo quasi quanto la vasca e le particelle sono di meno perché il logo è più piccolo. Un tocco la fa ripartire.
Niente si muove: la vasca compare in dissolvenza, poi il logo già formato, con la sua tinta e la sfumatura ferma ai bordi. Se l’animazione ricomincia, il logo se ne va in dissolvenza e torna.
GSAP 3.15.0, Fraunces (font variabile) 5.3.0.
Compressi con gzip, i tre file della demo pesano 12 KB; le librerie: GSAP 28 KB.
Provata il 11 ottobre 2026
Puoi usarla nei tuoi progetti e in quelli dei tuoi clienti. Non puoi rivenderla né ridistribuirla così com’è. GSAP resta sotto la sua licenza Standard. Licenza completa.
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