
Lettere in piedi con l'ombra lunga
Testo, Scroll, 3D
NuovaGratis
Ogni lettera del titolo è un nastro di carta colorata che si scrive piegandosi: il nastro corre dritto, si ferma, e il pezzo appena uscito si ribalta in 3D sulla piega e ricade piatto con un rimbalzo, mostrando il retro più chiaro. Sotto il puntatore la carta si alza e si inclina come una molla; poi i nastri si spiegano all’indietro e tutto ricomincia. Un clic lo ripiega.
Una cartella che funziona da sola: index.html, style.css, script.js e le librerie da CDN. Nelle schede React e Vue la stessa demo è già un componente, che spegne le sue animazioni quando esce dalla pagina.
<!doctype html>
<html lang="en">
<head>
<meta charset="utf-8">
<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1">
<title>The folded ribbon title</title>
<link rel="stylesheet" href="https://cdn.jsdelivr.net/npm/@fontsource-variable/archivo@5.3.0/wdth.css">
<link rel="stylesheet" href="style.css">
</head>
<body>
<main class="scena" data-scene>
<!-- the title, for screen readers: the paper ribbons only draw it -->
<h1 class="leggibile" data-reader>Fold Works. Paper goods, folded by hand</h1>
<!-- the stage: the script sizes it to the window and draws the ribbons, their folds and their shadows -->
<canvas class="palco" data-stage aria-hidden="true"></canvas>
<p class="sotto" data-sub>Paper goods, folded by hand</p>
<p class="nota" data-hint>Click to fold it again</p>
</main>
<script src="https://cdn.jsdelivr.net/npm/gsap@3.15.0/dist/gsap.min.js"></script>
<script src="script.js"></script>
</body>
</html>Cambia valori, colori e testi con le manopole e guarda l’animazione rispondere dal vivo. Oppure scrivi tu nel codice. Poi scarica la cartella con le tue modifiche.
25 valori da cambiare
Col connettore di Animorio, Claude Code la prende da qui con tutta la sua guida e la adatta al tuo progetto. Incolla questa richiesta:
Prendi «Il titolo di nastro piegato» da Animorio e adattala al mio sitoLe lettere non vengono da un carattere: sono maiuscole squadrate disegnate per la demo, dalla A alla Z, alte 10 unità. Ogni lettera è uno o più nastri, e ogni nastro è la linea che passa nel mezzo della carta: a ogni angolo il nastro gira piegandosi. Una piega che fa girare il nastro di un angolo è una linea che attraversa la striscia a metà di quell’angolo, quindi gli angoli vengono smussati da soli, come nella carta vera. Le svolte troppo strette (meno di una cinquantina di gradi) farebbero pieghe lunghissime: le lettere usano angoli retti, diagonali e mezzi giri.
Ogni nastro vive in due sistemi. Steso, è una striscia dritta: u lungo la striscia, v di traverso, e ogni pezzo è il tratto fra due pieghe, tagliato dalle due linee e dal capo che avanza (un poligono ritagliato con tre semipiani). Piegato, ogni piega è una rotazione 3D intorno alla sua linea, e la posizione di un pezzo è il prodotto delle rotazioni di tutte le pieghe che lo precedono, come i giunti di un braccio meccanico. Con le pieghe a mezzo giro il disegno torna esattamente sulla lettera; a metà strada il pezzo è in aria.
A ogni fotogramma i pezzi passano dalle matrici 3D allo schermo con una prospettiva leggera (più vicini, più grandi). La normale di ogni pezzo dice quale faccia si vede, il colore o il retro più chiaro, e quanta luce prende, così un lembo che si ribalta si scurisce e si schiarisce. Le ombre sono gli stessi poligoni proiettati sul cartoncino lungo la direzione della luce, disegnati su due canvas piccole e poi allargate: quella a un terzo è l’ombra di contatto, quella a un nono l’ombra morbida dei lembi in aria.
Per ogni nastro una timeline GSAP in pausa fa correre il capo (power2.out) e poi gira la piega di mezzo giro con una curva scritta a mano: parte svelta, accelera cadendo, rimbalza una volta e si posa. La timeline principale manda avanti quella delle pieghe con un tween sulla sua progress, poi la riga sotto, lo spiffero, e alla fine lo stesso tween all’indietro (power2.in), che spiega tutto come un film riavvolto. Un richiamo a ogni atterraggio dà un colpetto alla carta sotto.
Ogni pezzo ha due molle, l’altezza e l’inclinazione intorno alla sua linea di mezzo, aggiornate a ogni tick con la fisica (forza, smorzamento, passi da 1/120 di secondo). La vicinanza del puntatore, o dello spiffero, decide quanto alzarsi e da che parte inclinarsi: si alza il bordo più vicino. Il bordo più basso non scende mai sotto il cartoncino. Con il movimento ridotto il titolo piegato compare e sparisce in dissolvenza e la carta resta ferma.
| Nome | File | Di partenza | Cosa cambia |
|---|---|---|---|
TITLE | script.js | 'Fold Works' | Il titolo che i nastri scrivono: lettere dalla A alla Z e spazi (si scrive in maiuscolo, gli altri segni si saltano). Con più parole, se c’è posto per lettere più grandi, va una parola per riga. |
SUBTITLE | script.js | 'Paper goods, folded by hand' | La riga sotto il titolo, che sale lettera per lettera (vuota = niente riga). |
SPEED | script.js | 1 | La velocità dei nastri, mentre corrono e mentre si piegano: 2 il doppio, 0.5 la metà. |
RIBBON | script.js | 1 | La larghezza del nastro di carta: 1.2 più largo e pieno, 0.8 più sottile. |
LIFT | script.js | 1 | Quanto la carta si alza e si inclina sotto il puntatore e nello spiffero (0 = resta piatta). |
SPRING | script.js | 0.6 | Quanto è elastica la carta: 1 oscilla a lungo prima di posarsi, 0 si posa subito. Vale anche per il sussulto quando un lembo atterra. |
REST | script.js | 2 | Quanti secondi il titolo piegato resta fermo, dopo lo spiffero, prima che i nastri si riavvolgano. |
Per aprire il sito di una cartoleria, di una legatoria o di uno studio di packaging, di un negozio di origami o di carte regalo, di un laboratorio per bambini, di una scuola di design; per un titolo giocoso che si presenta e se ne va, in una pagina d’attesa, in un evento o in un post.
La stessa animazione con le misure adattate: le due parole vanno su due righe larghe quanto lo schermo, i nastri, le pieghe e le ombre si rimpiccioliscono con lui. Trascinando il dito sul titolo la carta si alza come col puntatore; un tocco lo ripiega.
Niente si muove: il titolo già piegato compare in dissolvenza con la riga sotto, resta qualche secondo e sparisce in dissolvenza; poi ricomincia. La carta non si alza sotto il puntatore e lo spiffero non c’è. Un clic lo fa sparire subito.
GSAP 3.15.0, Archivo (font variabile) 5.3.0.
Compressi con gzip, i tre file della demo pesano 10 KB; le librerie: GSAP 28 KB.
Provata il 13 ottobre 2026
Puoi usarla nei tuoi progetti e in quelli dei tuoi clienti. Non puoi rivenderla né ridistribuirla così com’è. GSAP resta sotto la sua licenza Standard. Licenza completa.
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