
Il logo sotto la palla da demolizione
Intro, Fisica, SVG, Testo
NuovaGratis
Un titolo di plastilina colorata girato in stop-motion, a dodici fotogrammi al secondo: le palline cadono, si schiacciano, si arrotolano in salsicciotti e si piegano nelle lettere, che poi respirano. Il puntatore lascia l’impronta del pollice, che si riempie piano; un clic appallottola una lettera e la rifà.
Una cartella che funziona da sola: index.html, style.css, script.js e le librerie da CDN. Nelle schede React e Vue la stessa demo è già un componente, che spegne le sue animazioni quando esce dalla pagina.
<!doctype html>
<html lang="en">
<head>
<meta charset="utf-8">
<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1">
<title>The plasticine title</title>
<link rel="stylesheet" href="https://cdn.jsdelivr.net/npm/@fontsource-variable/fredoka@5.3.0/index.css">
<link rel="stylesheet" href="style.css">
</head>
<body>
<main class="scena" data-scene>
<!-- the title, for screen readers: the clay letters are painted on the canvas -->
<h1 class="leggibile" data-reader>LUMPY</h1>
<!-- the table, the balls of clay and the letters: all painted on this canvas -->
<canvas class="tavolo" data-stage aria-hidden="true"></canvas>
<p class="marca" data-brand>
<span class="marca__nome">Pictures</span>
<span class="marca__riga">A stop-motion studio. Every frame made by hand.</span>
</p>
<p class="nota" data-hint>Press a letter with the pointer, click to squash it</p>
</main>
<script src="https://cdn.jsdelivr.net/npm/gsap@3.15.0/dist/gsap.min.js"></script>
<script src="script.js"></script>
</body>
</html>Cambia valori, colori e testi con le manopole e guarda l’animazione rispondere dal vivo. Oppure scrivi tu nel codice. Poi scarica la cartella con le tue modifiche.
23 valori da cambiare
Col connettore di Animorio, Claude Code la prende da qui con tutta la sua guida e la adatta al tuo progetto. Incolla questa richiesta:
Prendi «Il titolo di plastilina» da Animorio e adattala al mio sitoOgni lettera è la linea di mezzo di uno o più salsicciotti, in una scatola alta un’unità: tratti dritti e archi di ellisse scritti a mano, dalla A alla Z. Ogni tratto viene ricampionato a passo fisso e ammorbidito con una media mobile (gli angoli della plastilina non sono mai vivi), così ha sempre lo stesso numero di punti. Per lo stesso tratto si preparano un salsicciotto dritto, con quei punti in fila, e una pallina col volume della plastilina: il raggio è la radice cubica del volume del salsicciotto.
Una sola cifra per lettera, f, dice la forma: 0 è la pallina, 1 il salsicciotto dritto, 2 la lettera. Fra 0 e 1 i punti si allontanano dal centro e lo spessore passa da quello della pallina a quello del salsicciotto, che intanto dondola di traverso; fra 1 e 2 ogni punto va dalla sua posizione nel salsicciotto a quella nella lettera, prima i punti di mezzo e poi le punte. Appallottolare è un’altra cifra, crush: i punti girano e si stringono verso il centro finché la forma coincide con la pallina, e lì f torna a 0 senza salti.
Ogni lettera si disegna su una canvas a parte: prima la sagoma piena (un tratto a linea tonda, più un cerchio dove la plastilina è più grossa), poi, dentro la sagoma con source-atop, un colore più scuro coperto dalla sagoma stessa spostata in alto a sinistra e sfocata, che lascia il bordo in ombra; poi una striscia chiara sfocata lungo il dorso, la trama delle impronte e i difetti. Le sfocature costano: si fanno su una canvas quattro volte più piccola, con l’ombra di una copia disegnata fuori dallo schermo, e si riallargano.
La storia è una timeline GSAP che si ripete; i tween corrono lisci, ma la canvas si ridisegna solo quando cambia il fotogramma, Math.floor del tempo per FPS. A ogni fotogramma le lettere si spostano e girano di un pelo, con numeri casuali che dipendono solo dal numero del fotogramma: la ripresa successiva ha lo stesso tremolio. Il respiro è un seno che allunga in alto e stringe di lato, più un’onda lungo la normale di ogni punto.
Il puntatore cerca il punto più vicino della lettera; se è sulla plastilina nasce un’impronta, con una profondità che un tween porta a 1 in un attimo e poi a 0 in REFILL secondi. Lì la plastilina si allarga un po’, e sopra si disegna una conca: un gradiente scuro dalla parte della luce, uno chiaro dall’altra e gli archi spezzati del polpastrello. Il clic usa una seconda serie di cifre per la lettera, che si combinano con quelle della storia (il minimo per la forma, il massimo per l’appallottolato), così la lettera si rifà anche mentre la ripresa va avanti.
| Nome | File | Di partenza | Cosa cambia |
|---|---|---|---|
TITLE | script.js | 'LUMPY' | La parola modellata: lettere dalla A alla Z, una pallina per ogni tratto (gli spazi lasciano un po’ di posto). |
FPS | script.js | 12 | I fotogrammi al secondo dello stop-motion: 12 è il classico, 24 è liscio, 6 molto a scatti. |
SQUISH | script.js | 1 | Quanto affonda l’impronta del puntatore (0 = niente impronte). |
REFILL | script.js | 4 | In quanti secondi l’impronta si riempie. |
BREATHE | script.js | 1 | Quanto le lettere finite respirano e ondeggiano (0 = stanno ferme, salvo il tremolio dei fotogrammi). |
THICKNESS | script.js | 1 | Quanto sono grossi i salsicciotti: 0.7 sottili, 1.4 cicciotti. |
SPEED | script.js | 1 | La velocità di tutta la ripresa: 2 è il doppio, 0.5 la metà. |
HOLD | script.js | 6 | Quanti secondi il titolo finito resta sulla tavoletta prima di tornare palline. |
Per l’apertura del sito di uno studio di animazione, di un asilo, di una ludoteca, di un negozio di giochi o di un corso di modellismo, per un caricamento lungo, per la sigla di un video o per un post. Funziona con parole corte, da tre a sette lettere: un marchio, PLAY, HELLO, MAKE.
La stessa ripresa con le misure adattate: la parola prende quasi tutta la larghezza. Trascinando il dito su una lettera si lasciano le impronte, un tocco la appallottola e la rifà.
Niente cade, niente si arrotola e non c’è tremolio: le lettere compaiono già modellate, una dopo l’altra in dissolvenza, poi il nome dello studio. Le impronte compaiono e svaniscono senza che la plastilina si muova; un clic fa sparire la lettera in dissolvenza e la fa tornare.
GSAP 3.15.0, Fredoka (font variabile) 5.3.0.
Compressi con gzip, i tre file della demo pesano 13 KB; le librerie: GSAP 28 KB.
Provata il 11 ottobre 2026
Puoi usarla nei tuoi progetti e in quelli dei tuoi clienti. Non puoi rivenderla né ridistribuirla così com’è. GSAP resta sotto la sua licenza Standard. Licenza completa.
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